Monthly Archives: settembre 2015

La scuola deve rinnovarsi: l’educazione diventa digitale!

22.09.2015

Vi sarà stato ripetuto centinaia di volte: studia l’inglese, applicati, che le lingue straniere sono troppo importanti. Tutto vero per carità, ma oggi si sta affermando la necessità per le scuole di virare l’educazione verso altre materie, come i linguaggi di programmazione.

“Sentiamo dire spesso che oggi i linguaggi di programmazione, sarebbero da considerarsi come le lingue straniere qualche decennio fa. ‘Devi imparare l’inglese o il francese!’, ci dicevano i nostri genitori. Le cose non sono alternative credo, non consiglierei a una figlia che inizia oggi le elementari di trascurare l’inglese o di rinunciare a un’altra lingua straniera a vantaggio di un corso di programmazione. Caldeggerei forse la scelta di entrambi: le lingue e la programmazione. Queste le parole di Laura Boldrini, presidente della Camera, durante il convegno “Programma il futuro”, svoltosi a Montecitorio.

Oggi la tecnologia sta viaggiando ad un ritmo frenetico, nemmeno lontanamente ipotizzabile fino a qualche anno fa ed è assolutamente necessario stare al passo con i tempi. Dovrà farlo soprattutto la scuola, per rendere i giovani pronti per il mondo del lavoro e competitivi a livello globale.

La presidente della Camera, durante il suo intervento, si è poi soffermata sul ritardo digitale del nostro Paese: “Colmare il digital divide in Italia non significa solo combattere il nuovo volto della diseguaglianza, significa anche ridare all’economia del nostro Paese gli strumenti necessari per competere. Ma su un altro punto dobbiamo essere d’accordo: i cavi della fibra ottica, le cosiddette ‘nuove autostrade’, non sortiranno gli effetti auspicati se non verranno messe in atto politiche mirate alla formazione dei nostri giovani”.

La scuola dovrà quindi fornire ai ragazzi un livello di preparazione adeguato alle nuove tecnologie, per permettere loro di affacciarsi nel mondo del lavoro con le competenze che questo attualmente richiede.

ADSLab si inserisce perfettamente in questo nuovo scenario, perché rappresenta  il modello di un progetto formativo incentrato sulla relazione tra i giovani e l’azienda.

L’obiettivo è proprio quello di fornire ai ragazzi, attraverso una formazione retribuita, tutti gli strumenti necessari per il loro ingresso in azienda.

La scuola deve dunque “programmare il futuro” e salire sull’onda della tecnologia!

Ranking mondiale delle Università: il Politecnico di Milano è il 1° d’Italia!

16.09.2015

Non arrivano buone notizie per gli atenei italiani, dalla dodicesima edizione del QS World University Ranking, graduatoria stilata annualmente dalla QS (Quacquarelli Symonds): la loro posizione nella classifica mondiale si riconferma infatti nelle retrovie.

Si salva solo il Politecnico di Milano, che per la prima volta rappresenta l’Italia tra le prime 200 università al mondo, classificandosi al 187° posto.

“Sono soddisfatto dell’ottimo risultato ottenuto dal Politecnico a livello mondiale – commenta il rettore Giovanni Azzone – segno dell’efficacia del nostro modello formativo e della qualità della ricerca. Se poi potessimo allineare il nostro rapporto studenti/docenti con quello delle migliori università internazionali guadagneremmo automaticamente un centinaio di posizioni. Purtroppo non possiamo reclutare nuovi docenti per i vincoli di legge e troviamo ingiusto ridurre il numero degli studenti dato che il politecnico garantisce oggi alti tassi occupazionali”.

Senza grosse sorprese, per il quarto anno consecutivo, il Mit (Massachusetts Institute of Technology) si riconferma al primo posto, seguito da vicino da Harvard, Cambridge e Stanford.

Va comunque segnalato che i deludenti risultati ottenuti dai nostri atenei, sono anche dovuti ai cambiamenti  nei criteri di valutazione adottati da QS: in questa edizione infatti si è deciso di ridistribuire in maniera uguale il peso delle citazioni scientifiche tra le 5 macro-aree di studio. Questo livellamento ha danneggiato enormemente l’influenza delle università incentrate su settori come la ricerca medica, che in Italia rappresentano sicuramente un punto di forza e un motivo di orgoglio a livello mondiale.

Un elemento positivo, che emerge dalle statistiche e che ci fa ben sperare nel prossimo futuro, è rappresentato dalla qualità dei nostri laureati: a livello internazionale infatti i nostri studenti risultano davvero brillanti e molto preparati.

Le “eccellenze” del mondo anglosassone regnano ancora sovrane, ma le nostre università riescono ancora a garantire un livello di preparazione elevato: bisogna continuare ad investire sulla ricerca perché l’ingegno italiano non teme confronti!

Neolaureati in Ingegneria Informatica/Informatica

L’Azienda

ADS Assembly Data System S.p.A. è un System Integrator italiano specializzato nell’ingegneria e impiantistica di rete, nelle infrastrutture e nelle piattaforme sistemistiche ed applicative. ADS è partner tecnologico e Solution Provider di riferimento di molti dei maggiori leader industriali del mercato italiano come quello delle Telecomunicazioni, Utilities, Trasporti, Media, Gaming e della Pubblica Amministrazione.

Ambito di Lavoro

SVILUPPO SOTWARE

Orario Lavorativo

Lun – Ven 9:00 – 18:00

Chi Cerchiamo

Stiamo attualmente ricercando 2 Laureati in Ingegneria e 1 Laureato in Economia che affronteranno 2 settimane di formazione in ADS su tematiche riguardanti il mercato ADS e l’ambito SALES e delle giornate dedicate al mondo Acquisti e Servizi Generali.

Siamo interessati a ricevere candidature di neolaureati entusiasti e dinamici, con buona conoscenza della Lingua Inglese e passione per il settore ICT.

Completano il profilo:

  • Forte propensione alle relazioni interpersonali
  • Capacità di lavorare in team e spirito di adattamento
  • Dinamicità e orientamento all’obiettivo
Cosa offriamo

Lo stage è semestrale e prevede un rimborso spese di 600€ per chi risiede a Roma e provincia e di 800€ per gli altri.

Di cosa ti occuperai

Le attività di riferimento per le professionalità da avviare in ambito Ufficio Acquisti sono i seguenti:

  • Inserimento e gestione ordini sul CRM aziendale, Navision
  • Gestione fornitori del mercato Network Deployment, Facility mng, Servizi
  • Affiancamento nelle negoziazioni commerciali con i clienti e i fornitori

Le attività di riferimento per le professionalità da avviare in ambito Servizi Generali sono i seguenti:

  • Gestione del parco auto aziendale e degli automezzi a disposizione dell’azienda
  • Gestione multicard
  • Rapporti con broker assicurativi settore automotive
  • Reportistica
Cos’è ADSLab

ADSLab è il piano di formazione e inserimento professionale completamente retribuito che prevede un periodo di affiancamento in aula da parte di professionisti ADS che operano sul campo. Al termine della fase di studio, che va da due a quattro settimane di full immersion, è previsto l’inserimento in ADS e infine l’allocazione presso i Clienti. Il programma di formazione è pensato per essere pienamente tecnico e 100% operativo, in modo da accelerare il processo di integrazione col mondo del lavoro. La presenza costante di un tutor ti garantisce assistenza continuativa e supporto sulla parte tecnica.

Cuore Digitale: ecco le opportunità che ci offre la tecnologia

14.09.2015

Start-up, makers e sviluppatori Made in Italy, tutti impegnati attivamente nel sociale, lo scorso venerdì 11 settembre hanno partecipato alla prima edizione del “Premio Cuore Digitale”. Nella splendida e prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio, i partecipanti hanno avuto l’occasione di presentare i propri progetti tecnologici al servizio della collettività.

Alle ore 16.30 ha avuto inizio infatti l’evento Digital Social Innovation, organizzato dall’Associazione Cuore Digitale, che aveva come obiettivo proprio quello di premiare coloro i quali si sono distinti a livello nazionale, realizzando delle innovazioni utili a migliorare la vita dei diversamente abili.

Il valore e l’importanza sociale dell’iniziativa sono racchiuse nella mission stessa dell’Associazione Cuore Digitale, guidata dal Presidente Gianluca Ricci: lo scopo finale è quello dell’abbattimento delle barriere sociali e il miglioramento concreto della vita delle persone con disabilità.

La tecnologia ha manifestato il suo lato umano e ci ha mostrato delle soluzioni e dei progetti innovativi che possono ridare speranza a moltissime persone in difficoltà.

Una giuria, composta da personalità di spicco del mondo istituzionale, associativo e imprenditoriale, ha assistito alla presentazione dei 19 progetti e infine ha decretato un vincitore per le tre categorie “in gara”:

  • Categoria cognitiva: GoogleGlass4LIS – Il progetto GoogleGlass4LIS è in grado di tradurre in modo automatico i contenuti in lingua dei segni (LIS), proiettandoli direttamente sullo schermo dei Google Glass, con l’aiuto di un attore virtuale.
  • Categoria motoria: Brain Control – una sorta di joystick mentale, che ha come obiettivo quello di consentire a chi è affetto da patologie come tetraplegia, Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), Sclerosi Multipla, e distrofie muscolari di varia natura, di superare disabilità motorie e di comunicazione. È quindi rivolta, innanzitutto, ai pazienti affetti da malattie che paralizzano completamente o in parte la persona, ma non ne intaccano le capacità intellettive.
  • Categoria sensoriale: INTACT dbGLOVE – È un dispositivo indossabile che digitalizza diversi alfabeti esistenti basati sul tatto, come Malossi e Braille, per consentire alle persone cieche e sordo-cieche di utilizzare tutte le funzionalità di un dispositivo mobile, di comunicare con gli altri e di interagire con il mondo.

La tecnologia al servizio del sociale e della collettività può raggiungere risultati inimmaginabili fino a pochi anni fa: anche il digitale non va avanti “senza cuore”!

La privacy degli utenti viene prima di tutto!

11.09.2015

È ormai guerra aperta sui dati tra i colossi dell’high-tech e il governo USA: Apple, Google e Microsoft rispondono con un secco “no” alla richiesta dell’FBI di accesso alle conversazioni tra gli utenti coinvolti nelle inchieste giudiziarie.

La questione, come riporta il New York Times, è davvero delicata, perché si tratta di diffondere dati “sensibili” e domani se ne discuterà in tribunale proprio a New York. Apple si è già schierata apertamente difendendo la privacy dei propri consumatori.

Il dipartimento di giustizia e l’FBI avevano chiesto infatti al gruppo guidato dal CEO Tim Cook di poter visualizzare conversazioni avvenute su IMessage, tra alcune persone indagate per traffico di armi e droga. La risposta, come riporta Fortune, è arrivata puntuale sul sito di Cupertino: “Apple non ha modo di decriptare le conversazioni di iMessage e Facetime quando sono in transito tra i dispositivi”. Lo scontro è davvero frontale!

“Crescere in digitale”: a lezione con Google!

10.09.2015

Parte oggi “Crescere in Digitale”, progetto formativo promosso dal Ministero del Lavoro in collaborazione con Google Italia e Unioncamere, dedicato a tutti i giovani disoccupati iscritti al programma di “Garanzia Giovani”.

Il corso, che prevede 50 ore di training gratuito, è disponibile sulla piattaforma CrescereInDigitale: l’obiettivo è quello di mettere i partecipanti nelle condizioni di ampliare le proprie conoscenze dell’ecosistema digitale e apprendere come un’azienda possa ampliare la propria visibilità internazionale attraverso il web.

I tirocini retribuiti, destinati a chi supererà il test finale, saranno oltre 3000 e per ora ben 500 imprese hanno deciso di aderire, richiedendo l’attivazione di almeno un tirocinio per sviluppare progetti digitali.

Il ministro Poletti non ha nascosto la sua soddisfazione per l’avvio di questo strumento formativo: “L’idea è di rafforzare l’occupabilità dei giovani italiani e favorire la digitalizzazione delle Pmi. La digitalizzazione – aggiunge il ministro – è uno dei problemi del paese: con questo progetto vogliamo tenere insieme un interesse delle imprese a digitalizzarsi e l’interesse dei giovani a rendersi protagonisti di questo cambiamento”.

Il Presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello, ha aggiunto: “Il digitale è una leva importante per sostenere la crescita e la qualità dell’occupazione: «Crescere in digitale vuole puntare proprio a questo, a innalzare le competenze digitali dei nostri ragazzi per trasferirle poi alle imprese”.

Infine il Public Policy Manager di Google Italia, Diego Ciulli, ha commentato così l’inizio di questo importante progetto formativo: “ Siamo convinti che sia un modo per colmare il gap di competenze digitali del Paese. La causa di questa carenza – ha proseguito Ciulli – è spesso di natura culturale visto che il 40% degli imprenditori italiani ritiene che il web sia inutile alla propria attività, mentre la rete è ormai diventata parte integrante dell’esperienza di acquisto, modificando i comportamenti dei consumatori italiani e di tutto il mondo”.

Il programma Garanzia Giovani avrà una grande occasione per rilanciarsi dopo il flop dei primi mesi, dovuto principalmente a ritardi e inadempienze. Per i 7mila giovani iscritti sarà invece una grande chance per seguire dei corsi di alto profilo e misurarsi con i test programmati dal “Gigante del Web”.